c’era una volta un ashram dove molti discepoli vivevano con il loro maestro; un giorno uno studente andò davanti al maestro e disse: “ guruji, ti puoi fidare di me”; 

il maestro disse: “ posso fidarmi davvero di te?;

lo studente disse: “ si signore, in qualsiasi momento;”

il maestro rispose: “ prendi questa pietra e mettila in una mano; ora vedi quel palo laggiù?”; 

c’era un palo di quattro metri e mezzo dritto nel cortile fuori della sua finestra;

lo studente disse: “ si, signore “;
il maestro continuò: “ allora prendi quella pietra in una mano e arrampicati sulla cima di quel palo “;

lo studente si avvio con la pietra in mano, per cercare di arrampicarsi sul palo; ma la pietra era molto pesante e, provando come poteva, con quella pietra nella sua mano non riusciva a staccarsi dalla terra; per cinque giorni continuò a provare senza riuscire ad arrampicarsi per più di qualche centimetro; poi ricadeva a terra;

le persone passavano lì vicino, stavano a guardarlo nei suoi sforzi e lo deridevano: “ ah ah!!! guarda quel’idiota! sembra una scimmia!”
divenne un pettegolezzo comune;

tutti venivano a vederlo; ma lui resisteva, solido come una roccia; si arrampicava per 60-90 cm e poi cadeva di nuovo; era completamente stanco e malconcio; tutto era sbagliato ma lui continuava a provare;

alcuni degli altri discepoli andarono dal loro maestro e dissero: “ signore, cosa stai facendo? quest’uomo morirà; è del tutto stupido e testardo; non mollerà”;

il maestro disse: “ no; non è stupido e testardo; gli ho detto io di farlo; l’ha già fatto?”
essi dissero: “no, signore;”

il maestro disse: “ allora lasciate che lo faccia; perché state impazzendo?”

allora uno studente che si sentiva vicino al maestro disse: “ signore, devi capire; è solo un essere umano; è impossibile tenere quella pietra e, allo stesso tempo, arrampicarsi fino in cima a quel palo; è impossibile; la pietra è troppo grande e troppo pesante”;

il maestro replicò: “ intendi dire che gli dovevo chiedere di fare qualcosa di semplice o possibile? io so che è impossibile; gli ho detto che è impossibile; cosa c’è di sbagliato in questo?”

e lo studente: “ nulla; se vuoi dirgli di fare qualcosa di impossibile va tutto bene; ma signore, puoi dirmi perché gli hai detto di farlo?”

il maestro disse: “ perché volevo che lo facesse lui”;
così, quel discepolo continuò ad afferrare quel palo, ad arrampicarsi per 60-90 cm e cadere di nuovo a terra; finalmente cominciò a concentrarsi molto intensamente, cominciò a praticare esercizi di respirazione speciali e smise di mangiare;

dopo 15 giorni di questa sadhana sentì molta energia circolare attraverso il suo corpo; alla 16° mattina, si alzò, fece le sue tecniche di respirazione, prese la sua pietra e si arrampicò lungo tutto il palo; la sua presa era come il ferro; poi scese dal palo; pensò che forse stava dormendo; così lo fecce di nuovo: 3 volte, 4 volte, 5 volte, 11 volte;

lo poteva fare!!! le persone corsero per le strade gridando: “ l’ha fatto! l’ha fatto!”

infine. anche il maestri venne a vedere e vide lo studente che si arrampicava sul palo su e giù con successo e disse: “ dimmi come lo hai fatto”;

lo studente disse: “ no lo so, ho fatto semplicemente la mia sadhana ;” 

e poi disse: “ maestro, io ti sono grato;”
il maestro disse: “ per cosa?”

lo studente rispose: “ per aver messo alla prova la mia impossibilità; è stato molto gentile da parte tua; posso fare questa arrampicata anche se è impossibile; grazie per avermi fatto fare questo “;

LA FEDE, LA PERSEVERANZA, LA DISCIPLINA E LA SADHANA, MUOVONO LA MONTAGNA, ALTRIMENTI ANCHE LE PIETRE SONO PESANTI PER UN ESSERE UMANO!!!

foto di Sat Akal Kaur
foto di Sat Akal Kaur